espandi testo Lettera aperta al Presidente Provinciale Cuochi - a cura di Antonino Reginella - Addetto stampa  A.M.I.R.A.

I nostri più sinceri auguri di B.............. !!!!!!!!!

mag 09

Lettera aperta al Presidente Provinciale Cuochi - a cura di Antonino Reginella - Addetto stampa A.M.I.R.A.

LETTERA APERTA

Al Presidente Provinciale Cuochi e Pasticceri,  prof. Giacomo Perna

Gentile Presidente,

          È stata sempre nostra opinione che l’APPARTENENZA ad un gruppo di lavoro o ad una Associazione,  è una prerogativa umana che,  in considerazione di interessi comuni,  genera un legame spirituale nel segno dell’amicizia e dell’aiuto reciproco.  Prerogativa che,  agendo da collante, a nostro avviso, spinge i singoli a valorizzare ed incentivare le proprie potenzialità,  pur mantenendone la propria individualità,  e permette al gruppo di raggiungere scopi altrimenti irraggiungibili.  “L’unione fa la forza”  Sentiamo spesso recitare.  Niente di più vero!

         Tanto è vero,  egregio Presidente, che  noi dell’ A.M.I.R.A. (Presidente Carlo Hassan  in testa con a seguito il pass fiduciario Mario Cristina, Antonino Scarpinato ed il sottoscritto), grazie a Voi,  lo abbiamo verificato con grande piacere  a Villa Buffa la sera del  15 dicembre in occasione del NATALE DEL CUOCO;  ed anche per questo Ve ne siamo grati.

          Ce lo aspettavamo, ma fa sempre tanto piacere verificare le proprie opinioni, soprattutto dalla posizione di ospite. Ed ancora più piacere verificare e apprezzare, una grande serata.

          Proprio così! Una  vera ed interessante serata con notevole affluenza di pubblico, interessante  ed  interessato; accoglienza veramente sentita e pubbliche relazioni da  convegni congressuali. Buffet in tema del Santo natale con “moltiplicazione di pani e di pesci” nel senso che continuava ad aumentare, qualitativamente e quantitativamente, nonostante il grande numero di invitati; servizio all’altezza dell’avvenimento, curato dai ragazzi del “Piazza” coordinati dal professore Totò Reginella.

           Ciliegina sulla torta, o la torta stessa dal nostro punto di vista,  la Santa Messa operata dal Vescovo in persona, e il grande entusiasmo prodotto dalla Sua presenza.

          A prescindere da tutto questo che è tanto, dal Suo non trascurabile fare e da quello del grande maestro Giuseppe Giuliano, quello che ci ha veramente favorevolmente impressionato e ci ha dato veramente la misura di una “vera Associazione” e di un “buon lavoro” è stato un fatto molto singolare,  del quale ci piacerà darne pubblicazione perché sintomatico dell’ “Associazione e dello stare insieme”.

        Ecco il fatto:  continuava ad entrare gente e non c’erano più posti a sedere. Noi maitres, nonostante ospiti, deformati professionalmente come siamo, eravamo molto in apprensione. Ma le persone, entravano, prendevano visione che non c’erano posti a tavola e senza battere ciglio, con il sorriso sulle labbra, compiaciuti dalla grande affluenza,  senza nessuna lamentela, diversamente  da come siamo abituati, si trovavano un angolo e se ne stavano compiaciuti  e beati dello stare in così tanta compagnia.

          Si avvertiva che il loro unico interesse era “Esserci e Partecipare”.  Praticamente  l’essenza  della libertà, tanto decantata dal nostro Gaber, vero motivo  del successo dell’  “Associazione” per eccellenza, ormai protesa verso l’ Associazionismo puro.

          Per questo ci complimentiamo sentitamente con Lei e i suoi collaboratori,  e nel ringraziarLa anche  per il  “ bagno di Umiltà e di Consapevolezza” , approfittiamo per porgere i nostri sentiti complimenti ed auguri, con preghiera di estenderli ai suoi  collaboratori e agli associati.

 

                                                                                                   Distintamente

                                                                                               Antonino Reginella              

                                                                                                 Addetto stampa

09/05/2016