espandi testo Arancine di riso al ragù

RICETTE CLASSICHE SICILIANE

mag 03

Arancine di riso al ragù

Arancine di riso al ragù

dalla raccolta di Alba Allotta

 

 

Ingredienti per 4 persone:

 

500 griso                                                                              vino bianco secco

6 dl di salsa di pomodoro                                                   50 g di pecorino  grattugiato

250 g di polpa di vitello tritata                                           4 uova

100 g  di piselli                                                                     pangrattato

1 cipollina                                                                             farina

½ costola di sedano                                                            olio extra vergine do oliva

½ carota                                                                               sale, pepe

100 g di caciocavallo fresco o primo sale

 

 

Ponete sul fuoco un tegame con 3 cucchiai d’olio e un trito di cipolla, sedano e carota. Prima che il soffritto prenda colore, unite la polpa di vitello e rosolatela dolcemente per qualche  minuto; poi, sfumate con poco vino e lasciate asciugare il fondo di cottura.

Aggiungete, quindi, i piselli e fate insaporire, mescolando, per un paio di minuti.

A questo punto versate mezza tazza di salsa di pomodoro;  salate, pepate e cuocete su fuoco moderato, per circa 35-40 minuti, bagnando se necessario con poca acqua calda.

Lessate il riso in abbondante acqua salata a bollore; sgocciolatelo al dente e conditelo con la salsa rimasta, il pecorino e un uovo battuto.

Lasciare intiepidire il composto; quindi prelevare una cucchiaiata e mettetela in una mano. Schiacciate il riso, creando una fossetta e riempite con un cucchiaio di ragù e qualche dadino di formaggio; dopo, coprire tutto con altro riso e plasmare l’arancina, dandole la forma di una pallina poco più grande di un uovo.  Infarinate leggermente le arancine; passatele nelle uova battute e nel pangrattato e friggetele in abbondante olio caldo.

                                                                                               Antonino Reginella  

03/05/2016